Centro di Medicina Riproduttiva e Medicina Fetale

L'IMPORTANTE RUOLO DEI TEST GENEtici: TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERE

L'IMPORTANTE RUOLO DEI TEST GENEtici: TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERE

I test genetici comprendono molti tipi diversi di test che possono essere eseguiti per monitorare potenziali problemi durante la gravidanza. Può essere eseguito con ultrasuoni o semplici esami del sangue per valutare il DNA. In questo modo si possono ottenere molte risposte che aiuteranno a informare sia il medico che la madre di eventuali preoccupazioni.

Cosa devo chiedere al mio medico?

Ci sono diverse domande che le donne potrebbero voler porre al proprio medico in merito ai test genetici. Questi possono includere:

  • Perché dovrei sottopormi al test genetico?
  • Quali test genetici e test diagnostici dovrei sottopormi?
  • Quando dovrei sottopormi al test genetico?
  • Cosa cercano gli esami?
  • Cosa succede se ottengo un risultato positivo del test?
  • Può verificarsi un risultato falso positivo o falso negativo?
  • Quali sono i rischi di sottoporsi a questi test genetici?
  • Quali sono i rischi di NON sottoporsi a questi test genetici?
  • Cos’altro dovrei considerare oltre ai tradizionali test genetici?

 

Le domande di cui sopra sono estremamente importanti e possono aiutare le future mamme ad avere un quadro chiaro e completo della salute del loro bambino. Il tuo medico sarà in grado di spiegarti le diverse opzioni e aiutarti a prendere le decisioni migliori per te e il tuo bambino. Inoltre, è bene sapere che i test genetici non sono obbligatori e ogni donna può decidere se sottoporsi o meno.

Alcune donne potrebbero sentirsi ansiose o sotto pressione per sottoporsi a questi test, quindi è importante discutere le proprie preoccupazioni con il medico. In conclusione, il monitoraggio genetico durante la gravidanza è uno strumento prezioso che può fornire informazioni importanti sulla salute e sullo sviluppo del bambino. La conoscenza è potere e, attraverso il monitoraggio genetico, le future mamme possono ottenere le informazioni di cui hanno bisogno per affrontare qualsiasi sfida della gravidanza con fiducia e sicurezza. Se hai ulteriori domande o dubbi, non esitare a contattare il tuo medico o uno specialista in medicina della riproduzione.

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Una comunicazione efficace tra medico e paziente è fondamentale per fornire un’assistenza sanitaria di alta qualità. Qualsiasi comunicazione riguardante il tuo profilo medico (ottenimento di risultati, istruzioni, risposta a domande, dubbi) verrà effettuata direttamente con il medico. Ciò significa che nessuna ostetrica o segretaria interromperà le tue conversazioni. Invece, se chiami per qualsiasi dubbio, saranno subito lì per rispondere alle tue esigenze. Contattaci chiamando al 694 649 8771 oppure completando il relativo Modulo di Contatto.

Dott. Alessandro Traiano

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DOMANDE FREQUENTI

L’associazione dei farmaci per la fecondazione in vitro con il rischio di cancro è la più grande preoccupazione delle donne che aderiscono a questi programmi. Ma numerosi riferimenti bibliografici raccolti da studi scientifici attendibili e pubblicati su autorevoli riviste mediche di tutto il mondo sono rassicuranti e non confermano questa preoccupazione.

Ovviamente no. In circa un terzo dei casi l’infertilità è dovuta alla donna (fattore femminile), mentre in un terzo dei casi è dovuta all’uomo (fattore maschile). Nel restante terzo ciò è dovuto a fattori entrambi (sia maschili che femminili) o addirittura sconosciuti.

La quantità e la qualità dello sperma di un uomo possono essere influenzate dalla sua salute e dal suo stile di vita. Alcuni fattori che possono ridurre la quantità e/o la qualità dello sperma includono:

  • l'alcol
  • sostanze stupefacenti
  • tossine ambientali, inclusi pesticidi e piombo;
  • fumare
  • problemi di salute
  • medicinali
  • radioterapia e chemioterapia
  • l'età

Le percentuali di successo variano in ciascun centro extracorporeo. Fattori molto importanti sono anche l'età della donna, i suoi livelli ormonali e ovviamente lo sperma del marito. In generale le tariffe vanno da 45% o poco più per le donne fino a 35 anni.

L’infertilità è definita come il mancato concepimento dopo un anno (o 6 mesi se una donna ha più di 35 anni) di rapporti sessuali normali e regolari. In altre parole, quando è trascorso un anno senza che la donna sia rimasta incinta, la coppia dovrebbe contattare il proprio medico curante per scoprire qual è la causa del mancato raggiungimento della gravidanza e poi curarla. Tuttavia, dobbiamo essere tutti consapevoli e non dimenticare che il fattore età è il più critico per la fertilità femminile e che l'approccio individualizzato di ciascuna coppia è la "chiave d'oro" che risolve il problema.

Il numero di cicli di trattamento a cui una donna può sottoporsi non è fisso. È certo che nel nostro Paese esistono ostetrici-ginecologi di alto livello e centri organizzati per la cura dell'infertilità che offrono eccellenti servizi medici di questo livello. Se esistono indicazioni corrette (ad es. ovaie che rispondono alla terapia di stimolazione, endometrio di buona qualità, ecc.), la percentuale di successo - soprattutto con l'uso di tecniche più recenti e farmaci biotecnologici, che mostrano una maggiore bioattività rispetto ai farmaci convenzionali contenuti nell'urina - ammonta complessivamente a circa 65%-70% dopo 4 cicli di trattamento.

Presso il Centro di Medicina Riproduttiva Dr. Traianos offriamo servizi di crioconservazione di ovuli/sperma per coloro che necessitano di questo servizio per motivi personali o medici. Utilizziamo la più moderna tecnica di vitrificazione nel congelamento dello sperma e degli ovuli.

La raccolta degli ovuli dura 10-15 minuti, non è dolorosa, viene effettuata in stato di ebbrezza e al termine della procedura si ritorna alle proprie attività.

In generale, gli esperti concordano sul fatto che il fatto che una coppia abbia già avuto un figlio possa essere considerato una prova dell'assenza di problemi di infertilità. È come un piccolo test che è stato fatto e dimostra che "ce l'hanno fatta" almeno una volta. D'altra parte, però, dobbiamo essere consapevoli che le cose potrebbero essere cambiate nel frattempo e potrebbe essersi verificato un problema (ad esempio, l'uomo potrebbe aver sofferto di un'infiammazione che influisce sulla qualità del suo sperma o potrebbe essere intervenuto qualcosa che influisce sulla fertilità femminile: un'infiammazione, un intervento chirurgico ginecologico, un aborto, ecc.).

In ogni caso, se trascorre un periodo di tempo ragionevole (un anno) e una coppia non riesce a concepire, allora dovrebbe, con l'aiuto del proprio medico, verificare se c'è stato un problema che causa l'infertilità.