Centro di Medicina Riproduttiva e Medicina Fetale

IL RUOLO DELLA PROLATTINA NELLA FERTILITÀ

IL RUOLO DELLA PROLATTINA NELLA FERTILITÀ

La prolattina è un ormone prodotto dalla ghiandola pituitaria anteriore e svolge un ruolo chiave nella produzione del latte durante la gravidanza e l'allattamento. Tuttavia, livelli elevati di prolattina negli uomini e nelle donne che non sono in gravidanza possono portare a problemi di fertilità. L’iperprolattinemia, cioè la produzione eccessiva di prolattina, è una delle cause più comuni di infertilità.

In che modo la prolattina influisce sulla fertilità?

La prolattina può influenzare la fertilità in diversi modi:

– Nelle donne: un aumento della prolattina può interrompere il ciclo mestruale e ridurre l’ovulazione. Questi disturbi possono impedire il concepimento o portare ad aborti spontanei.

– Negli uomini: l’iperprolattinemia può causare una diminuzione della libido, disfunzione erettile e una diminuzione della produzione di sperma, influenzando così la fertilità.

Cause di iperprolattinemia

Esistono diversi fattori che possono aumentare i livelli di prolattina:

  1. Tumori ipofisari (prolattinoma): questi tumori possono causare un’eccessiva produzione di prolattina.
  2. Alcuni farmaci: gli antidepressivi, i farmaci per l’ipertensione e alcuni farmaci antipsicotici possono aumentare i livelli di prolattina.
  3. Ipotiroidismo: la ridotta funzionalità tiroidea può influenzare la produzione di prolattina.
  4. Stress: lo stress cronico può aumentare i livelli di prolattina, causando problemi di fertilità.

 

Sintomi di prolattina alta

– Ciclo mestruale irregolare o assente nelle donne.

– Lattorrea (produzione di latte al di fuori della gravidanza).

– Diminuzione del desiderio sessuale e disfunzione erettile negli uomini.

– Difficoltà di concepimento e infertilità in entrambi i sessi.

Diagnosi e trattamento

L’iperprolattinemia viene diagnosticata con un esame del sangue per misurare i livelli di prolattina. Se viene rilevata un'iperprolattinemia, il medico può raccomandare ulteriori test, come la risonanza magnetica (MRI) per controllare la ghiandola pituitaria.

Il trattamento dipende dalla causa:

– Farmaci: farmaci come gli agonisti della dopamina possono ridurre i livelli di prolattina e ripristinare la fertilità.

– Chirurgia: nei casi di tumore ipofisario può essere necessaria la rimozione chirurgica.

Insomma

L’iperprolattinemia è una causa comune di infertilità, ma con una diagnosi e un trattamento adeguati, i livelli di prolattina possono tornare alla normalità e la fertilità può essere ripristinata.

Fissa un appuntamento presso il nostro studio in modo che possiamo valutare i tuoi livelli di prolattina e consigliarti il trattamento appropriato per migliorare la tua fertilità.

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Dott. Alessandro Traiano

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DOMANDE FREQUENTI

L’associazione dei farmaci per la fecondazione in vitro con il rischio di cancro è la più grande preoccupazione delle donne che aderiscono a questi programmi. Ma numerosi riferimenti bibliografici raccolti da studi scientifici attendibili e pubblicati su autorevoli riviste mediche di tutto il mondo sono rassicuranti e non confermano questa preoccupazione.

Ovviamente no. In circa un terzo dei casi l’infertilità è dovuta alla donna (fattore femminile), mentre in un terzo dei casi è dovuta all’uomo (fattore maschile). Nel restante terzo ciò è dovuto a fattori entrambi (sia maschili che femminili) o addirittura sconosciuti.

La quantità e la qualità dello sperma di un uomo possono essere influenzate dalla sua salute e dal suo stile di vita. Alcuni fattori che possono ridurre la quantità e/o la qualità dello sperma includono:

  • l'alcol
  • sostanze stupefacenti
  • tossine ambientali, inclusi pesticidi e piombo;
  • fumare
  • problemi di salute
  • medicinali
  • radioterapia e chemioterapia
  • l'età

Le percentuali di successo variano in ciascun centro extracorporeo. Fattori molto importanti sono anche l'età della donna, i suoi livelli ormonali e ovviamente lo sperma del marito. In generale le tariffe vanno da 45% o poco più per le donne fino a 35 anni.

L’infertilità è definita come il mancato concepimento dopo un anno (o 6 mesi se una donna ha più di 35 anni) di rapporti sessuali normali e regolari. In altre parole, quando è trascorso un anno senza che la donna sia rimasta incinta, la coppia dovrebbe contattare il proprio medico curante per scoprire qual è la causa del mancato raggiungimento della gravidanza e poi curarla. Tuttavia, dobbiamo essere tutti consapevoli e non dimenticare che il fattore età è il più critico per la fertilità femminile e che l'approccio individualizzato di ciascuna coppia è la "chiave d'oro" che risolve il problema.

Il numero di cicli di trattamento a cui una donna può sottoporsi non è fisso. È certo che nel nostro Paese esistono ostetrici-ginecologi di alto livello e centri organizzati per la cura dell'infertilità che offrono eccellenti servizi medici di questo livello. Se esistono indicazioni corrette (ad es. ovaie che rispondono alla terapia di stimolazione, endometrio di buona qualità, ecc.), la percentuale di successo - soprattutto con l'uso di tecniche più recenti e farmaci biotecnologici, che mostrano una maggiore bioattività rispetto ai farmaci convenzionali contenuti nell'urina - ammonta complessivamente a circa 65%-70% dopo 4 cicli di trattamento.

Presso il Centro di Medicina Riproduttiva Dr. Traianos offriamo servizi di crioconservazione di ovuli/sperma per coloro che necessitano di questo servizio per motivi personali o medici. Utilizziamo la più moderna tecnica di vitrificazione nel congelamento dello sperma e degli ovuli.

La raccolta degli ovuli dura 10-15 minuti, non è dolorosa, viene effettuata in stato di ebbrezza e al termine della procedura si ritorna alle proprie attività.

In generale, gli esperti concordano sul fatto che il fatto che una coppia abbia già avuto un figlio possa essere considerato una prova dell'assenza di problemi di infertilità. È come un piccolo test che è stato fatto e dimostra che "ce l'hanno fatta" almeno una volta. D'altra parte, però, dobbiamo essere consapevoli che le cose potrebbero essere cambiate nel frattempo e potrebbe essersi verificato un problema (ad esempio, l'uomo potrebbe aver sofferto di un'infiammazione che influisce sulla qualità del suo sperma o potrebbe essere intervenuto qualcosa che influisce sulla fertilità femminile: un'infiammazione, un intervento chirurgico ginecologico, un aborto, ecc.).

In ogni caso, se trascorre un periodo di tempo ragionevole (un anno) e una coppia non riesce a concepire, allora dovrebbe, con l'aiuto del proprio medico, verificare se c'è stato un problema che causa l'infertilità.